Benvenuti a “Chronicles of Lone Town”, o come amiamo chiamarlo, COLT. La nostra storia inizia appena dopo la fine della Guerra Civile Americana, in una nazione divisa e ancora ferita.
Il primo live, “Benvenuti a Lone Town,” ci ha portato in questa cittadina al confine tra Messico e Arizona, nota ora come Lone Town, avviata verso un declino inesorabile, anche a causa della guerra che ha visto morire molti uomini. L’arresto del colonnello Jonathan Spencer, accusato di aver rubato le paghe del suo reggimento, ha riportato l’attenzione sulla città. Proclamatosi innocente, il soldato ha convinto alcuni cittadini a cercare prove della sua innocenza, solo per scoprire che qualcun altro era già arrivato prima. Questo misterioso qualcuno ha lasciato solo pochi spiccioli e una foto del reggimento di Spencer, con i volti degli ufficiali, incluso il suo, perforati.
Nel frattempo, Jebediah Stone, becchino della città e rivale d’affari del ricco Jonah Rubensky, è stato assassinato da mano ignota. Per tentare di risolvere il mistero è stato eletto un nuovo sceriffo, Alan J. Bohannon, che ha reso suoi vice Jason “Little Jim” Callaghan e il nordista Nathan Conroy. Un altro evento significativo è stata l’elezione di Lucy Clayton a sindaco, una novità inaudita per l’Arizona. L’elezione di una donna al ruolo di Primo Cittadino non è stata ben accolta da tutti, ma nessuno ha osato opporsi apertamente. Alla fine Spencer è stato rilasciato per insufficienza di prove, ma con l’ordine di non lasciare la città, mentre il giudice Paul Potter prendeva tempo per decidere il suo destino.
Il secondo live, “Trail to Lone Town,” ha portato nuove sfide con l’arrivo di una posse di banditi noti come “i Bastardi del Colle,” nascosti nei boschi fuori città. Spencer ha affermato di conoscere Burton, capo dei criminali e uno dei veri responsabili del furto delle paghe, e ha offerto il suo aiuto per liberare la città dai banditi. Un gruppo di volontari, guidato da Spencer, ha organizzato un attacco dalla stazione di posta del Vulture’s Nest. Tuttavia, i fuorilegge sono riusciti a rapire il sindaco Clayton, di ritorno da Prescott con un prestito per la città. Dopo una battaglia sanguinaria il sindaco è stato liberato e Burton ucciso, ma la pace è stata di breve durata. La follia di Nathan Martin, infuriato con le prostitute, ha portato all’esplosione del bordello causando danni enormi. Lucy Clayton ha quindi eletto una giunta comunale per aiutarla a gestire la città, inclusa la controversa nomina di Thomas Shaw, un ex soldato di colore, che ha scatenato l’ira di Daisy Johnson, la guardia del corpo di Lola Morales. La serata si è conclusa con una drammatica confessione di Spencer che, ammettendo il suo crimine per il bene della figlia Carol, è stato quasi ucciso da un colpo sparato a bruciapelo dalla giovane Bernadette Campbell.
Siamo ora arrivati al terzo live, “Il Processo del Secolo.” È il giorno del doppio processo. Guillaume La Fleur, gentiluomo francese e orologiaio della città, sembra aver mosso qualche filo per garantire avvocati di prim’ordine. Entrambi vengono infatti assolti, ma le torture che gli agenti Pinkerton hanno inferto alla giovane ragazza ne hanno definitivamente spezzato lo spirito: quando Bernadette assale uno dei federali, il giudice Potter non ha altra scelta che impiccarla di fronte ad una cittadinanza amareggiata.
Questa però è l’ultima goccia: un gruppo di cittadini stanchi dei soprusi si ribella e giustizia gli aguzzini, anche se nella sparatoria lo sceriffo Nathan Conroy perde la vita. Creato uno stratagemma per mascherare la strage, Lone Town riceve la visita di sinistri individui incappucciati disposti ad aiutarli in cambio della vita di Thomas Shaw: l’offerta è stata rifiutata e i nuovi arrivati sterminati insieme al loro contatto segreto, la guardia del corpo della maitresse Daisy Johnson (in realtà Mary Ann Simmons, resa pazza dalle follie della guerra).
Con il cuore pesante e temendo che prima o poi il loro atto di giustizia sarebbe venuto fuori, i cittadini si sono dati l’arrivederci per il prossimo evento…
“American Caesar”, il quarto evento, ha visto l’arrivo di Santiago Morales e della sua banda di rivoluzionari messicani giunti in città per dare una mano… purtroppo il carattere forte dei bandidos ha reso estremamente difficile la collaborazione. Il ritorno del KKK ansioso di vendetta ha causato il parto prematuro di Lucy Clayton, morta insieme a suo figlio, ferendo la città profondamente e provocando al nuovo sindaco, l’ex vicesceriffo Clay Sullivan, un trauma indelebile.
Il ritorno in città di Little Jim, lo sceriffo misteriosamente partito alla fine del Live Precedente, ha portato figure vecchie e nuove in città: Charlie Shepard, che un tempo portava la stella, e la Cherokee Talula “Wendy” Baker, le cui motivazioni sono ancora incerte. Fra dilemmi familiari, taglie da riscuotere, scazzottate e rapine Lone Town ha infine ricevuto la visita di Adam Tibbets stesso, giunto per chiudere la faccenda insieme alla sua milizia privata. La città è riuscita a respingere i nemici e catturarlo, lasciandolo vivo nonostante molte proteste. Anche la condanna a morte di Santiago e dei suoi uomini non è stata accettata da tutti i cittadini, specialmente da Crow e LaFleur che hanno promesso provvedimenti.
Senza nemmeno un amico rimasto, circondati da pericoli, con un serpente velenoso in casa e scossi da litigi interni, quale futuro avranno i cittadini di Lone Town?
Foto di Paolo Del Rocino




















