Ritratto di Gonzalo Crane

Gonzalo Crane

PG

“Yo soy Gonzalo Crane!”

Presente nelle seguenti edizioni:
Colt 6 — The Ecstasy of Gold

Background

Gonzalo Crane non era nato tra i Crane. Era un piantatore messicano, uno di quelli abituati al sole pesante, alla terra umida e alle giornate lente scandite dal lavoro e dalle canzoni stonate davanti al fuoco.

Nessuno ha mai capito bene come fosse finito nel bayou della famiglia Crane. C’è chi dice che si fosse perso durante un viaggio commerciale, chi racconta che stesse fuggendo da qualche guaio oltre il confine, e chi sostiene che semplicemente avesse seguito la strada sbagliata dopo troppo whiskey e una mappa disegnata male.

Nel bayou dei Crane, però, ci si perde una volta sola.

Le paludi erano piene di acqua nera, nebbia e coccodrilli abbastanza grandi da far sparire un uomo senza lasciare traccia. Eppure Gonzalo, invece di fare la fine della pastura per le bestie, riuscì nell’impresa più difficile di tutte: conquistare la famiglia Crane.

Aveva sempre la battuta pronta. Riusciva a trasformare una discussione in una risata e a calmare gli animi perfino nei giorni peggiori. Faceva complimenti anche ai cavalli più brutti e riusciva a bere con chiunque senza creare problemi.

Dove gli altri vedevano fango, Gonzalo vedeva compagnia. Dove gli altri vedevano tensione, lui trovava sempre qualcosa per far sorridere tutti.

La famiglia Crane lo ricorda ancora oggi come il simbolo dell’accoglienza. L’uomo che, pur essendo arrivato da straniero nelle paludi, riuscì a diventare uno di loro grazie alla simpatia e al suo incredibile modo di saperci fare con le persone.

Per questo, quando arriva una battaglia o uno di quei momenti duri in cui il mondo sembra voler schiacciare la famiglia, i Crane ricreano un fantoccio con le sue fattezze: sombrero largo, poncho consumato, postura storta e aria rilassata da uomo che sembra sempre sul punto di raccontare una barzelletta.

Il fantoccio viene lasciato vicino al campo o davanti all’accampamento, seduto su una vecchia sedia a dondolo, come se Gonzalo fosse ancora lì insieme a loro.

Per i Crane non è superstizione. È un ricordo.

Un modo per ricordare che finché si riesce ancora a ridere insieme, la famiglia non è ancora stata sconfitta.